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La prima rievocazione storica fu nel 1954, ma è solo dal 1963 che si fa rivivere l'antica usanza della successione vicariale, riportando in chiave prettamente storica tutta la festa del "Diotto" che da sempre veniva rispettata e veramente sentita nella terra del Mugello La festa pertanto, fin da quell'anno si svolge così: alle ore nove di sera un corteo vicariale composto da oltre un centinaio di persone, giunge da Florentia accompagnando il Vicario entrante a suon di trombe e tamburi a Porta Fiorentina dove è sopraggiunto dal palazzo il Vicario uscente coi notabili, l'araldo, le dame e i nobili, i musici, le milizie ed il gonfalone (identico a quello fiorentino). I due personaggi dignitosamente si salutano e quello entrante porge la pergamena che attesta la sua nomina da parte della Repubblica Fiorentina; quindi i due cortei si ricompongono in uno solo al quale si aggiungono le quattro squadre dei rioni che disputeranno i giochi in onore del Vicario entrante. Esse rappresentarono dapprima i quattro rioni di Scarperia, successivamente i quattro rioni scarperiesi formarono un'unica squadra, quella dei bianchi, mentre le altre tre furono composte da giocatori di paesi limitrofi. Attualmente i rioni sono nove. |